La Formula 1 è tornata venerdì 2 ottobre sul circuito di Sepang, in Malesia, per il weekend del Gran Premio del Bahrein 2026, round numero sedici del campionato. Si tratta di una situazione più unica che rara: la gara ufficialmente chiamata Bahrein si disputa a oltre seimila chilometri di distanza dal Bahrein stesso, sul tracciato che ha ospitato il Gran Premio di Malesia fino al 2017.
Perché il Bahrein corre in Malesia
La tappa originale, prevista a Sakhir, è saltata a causa della guerra che ha coinvolto il Medio Oriente nella prima parte della stagione. Secondo motorsport.com, attacchi iraniani hanno colpito obiettivi in Bahrein, compresi impianti di carburante a pochi chilometri dal circuito, mentre il traffico aereo nella regione è stato fortemente limitato, rendendo impossibile disputare la gara in sicurezza.
Per non perdere definitivamente l'evento dal calendario, il governo del Bahrein ha deciso di affittare un altro autodromo: quello di Sepang, pagando una tassa d'iscrizione stimata tra i 70 e gli 80 milioni di dollari e mantenendo così i diritti commerciali della gara, che continua a chiamarsi ufficialmente Gran Premio del Bahrein nonostante si corra in un altro continente. La Malesia, da parte sua, copre metà delle spese di preparazione del tracciato, tornando così nel calendario della F1 dopo nove anni di assenza.
Un circuito nuovo per molti piloti
Sepang non ospitava un Gran Premio dal 2017, l'anno in cui a trionfare fu Max Verstappen con la Red Bull. Per questo motivo il tracciato malese rappresenta un debutto assoluto per diversi piloti attualmente in griglia, tra cui l'argentino Franco Colapinto, che dovrà fare i conti anche con una penalità di cinque posizioni dopo l'incidente con il compagno di squadra nel weekend precedente.
Il fine settimana arriva in un momento particolarmente intenso per lo sport asiatico, con competizioni come i Giochi Asiatici in corso in parallelo in diverse discipline, mentre il tennis vive il suo swing asiatico con tornei come quelli di Pechino e Tokyo.
Leclerc comanda la FP2, Mercedes in difficoltà
Dopo una FP1 dominata da Verstappen davanti a George Russell e Isack Hadjar, la seconda sessione di libere ha visto Charles Leclerc mettersi davanti a tutti con il tempo di 1:37.528, appena 99 millesimi più veloce di Hadjar e 137 millesimi davanti a Lando Norris. Verstappen ha chiuso quarto senza completare un giro con gomme morbide, mentre Lewis Hamilton ha piazzato la seconda Ferrari in quinta posizione.
Le due Mercedes, con George Russell e Kimi Antonelli, sono invece rimaste fuori dalla top cinque dopo aver compromesso i rispettivi giri veloci con gomma morbida, un dato che alimenta i dubbi sulla competitività della scuderia tedesca su questo nuovo tracciato per la stagione in corso.
Penalità e incognita meteo in vista della gara
Hadjar, nonostante il buon ritmo mostrato nelle libere, dovrà scontare domenica una penalità di cinque posizioni sulla griglia di partenza per aver montato un nuovo motore a combustione interna, una sanzione che potrebbe complicare i piani del pilota Red Bull in gara.
Sul weekend pesa inoltre una variabile non da poco: le previsioni meteo indicano fino al 90% di probabilità di pioggia, una condizione tipica del clima malese che potrebbe ribaltare gli equilibri visti finora in pista. Venerdì, tuttavia, il maltempo non si è presentato durante le sessioni di prove libere, lasciando il quadro della competitività ancora aperto in vista delle qualifiche di sabato e della gara di domenica 4 ottobre.
Resta da capire se Ferrari riuscirà a confermare il passo mostrato da Leclerc anche nelle sessioni decisive, in un momento in cui il team, come riportato da più fonti del paddock, sta attraversando discussioni interne sul proprio futuro assetto tecnico.
