Novak Djokovic è tornato alla vittoria dopo tre mesi di digiuno, superando il portoghese Nuno Borges al primo turno dell'ATP 500 di Pechino, in Cina, nella giornata di mercoledì 30 settembre 2026. Il serbo si è imposto 6-3, 7-6(7-2) in un'ora e 52 minuti, al ritorno nella capitale cinese dopo undici anni di assenza.

Una vittoria che mancava da tre mesi

Novak Djokovic supera il primo turno al torneo Atp 500 di Pechino, confermando la propria imbattibilità nell'appuntamento asiatico con il 30° successo consecutivo, sconfiggendo il portoghese Nuno Borges, numero 49 del ranking Atp, con il punteggio di 6-3, 7-6 (7-2) dopo un'ora e 52 minuti di gioco. Si tratta di un'affermazione dal peso specifico notevole per il belgradese, che interrompe un lungo digiuno di vittorie risalente ai quarti di finale di Wimbledon dello scorso luglio contro il canadese Felix Auger-Aliassime.

Reduce da due sconfitte consecutive al primo turno in altrettanti tornei, Cincinnati e US Open, evento mai verificatosi nella sua lunga e gloriosa carriera, Djokovic aveva deciso di ripartire da Pechino, torneo in cui negli anni era riuscito a collezionare ben 29 vittorie consecutive senza mai incappare in alcun passo falso. La partenza contro Borges è stata ottima: il serbo ha conquistato subito il break portandosi sul 3-0.

I problemi fisici non spariscono

Nonostante il successo, la partita ha lasciato più di un dubbio sulle condizioni fisiche del campione serbo. Nel corso della sfida con il portoghese, il campione si è più volte toccato lo stomaco, chiedendo successivamente il medical time out per un fastidio alla schiena, due dei problemi già riscontrati negli Stati Uniti.

Le uniche difficoltà del primo set sono arrivate nel settimo game, quando Djokovic ha faticato con la seconda di servizio concedendo due palle break, entrambe annullate. Nel secondo set ha regnato invece l'equilibrio, con nessuno dei due giocatori capace di strappare il servizio all'avversario, fino al tiebreak dove Djokovic ha alzato nuovamente il livello vincendo cinque dei primi sei punti e chiudendo poi il gioco decisivo sul 7-2.

Il prossimo avversario e il possibile incrocio con Zverev

Il cammino di Djokovic nel tabellone prosegue ora al secondo turno, dove troverà il tennista di casa Yunchaokete Bu, numero 104 del ranking, reduce dal successo in tre set sull'argentino Juan Manuel Cerundolo. Sarà un confronto inedito tra i due, con il pubblico cinese pronto a sostenere il proprio connazionale.

Nella parte alta del tabellone resta possibile un quarto di finale tra Zverev e Djokovic: il tedesco debutterà contro il britannico Norrie e ai quarti potrebbe trovare proprio il serbo. Il serbo conduce 9-5 nei precedenti contro il tedesco e ha vinto il loro ultimo confronto al Roland Garros nel 2025.

Le parole di Djokovic

Dopo la vittoria, Djokovic si è soffermato sul calore del pubblico cinese in conferenza stampa. «Una sorpresa vedere tutto esaurito al primo turno», ha detto il serbo, ricordando come già undici anni fa le persone venissero in grandi numeri a vedere i match dei loro preferiti a Pechino.

Il China Open rappresenta anche l'occasione per altri protagonisti del circuito asiatico. Nello stesso periodo, sui campi cinesi, si sono messi in mostra anche i giovani italiani, come testimonia l'esordio vincente di Federico Cinà, mentre non è andata altrettanto bene a Mattia Bellucci, eliminato a Hangzhou.

Cosa succede ora

Per Djokovic, tornato in campo dopo il complicato finale d'estate americano, la sfida con Bu rappresenta un nuovo banco di prova per capire se il fisico reggerà i ritmi di un torneo lungo una settimana. Il torneo di Pechino si gioca dal 30 settembre al 6 ottobre 2026, e resta una delle ultime occasioni della stagione per il serbo di rilanciarsi prima degli appuntamenti conclusivi dell'annata.