Mandalika riapre la sfida Mondiale tra Martín e Márquez
Il Gran Premio dell'Indonesia 2026, diciassettesima tappa del Mondiale MotoGP, è entrato nel vivo venerdì 9 ottobre sul circuito di Mandalika, a Lombok. Jorge Martín, leader della classifica piloti, vi è arrivato con Marc Márquez incollato alla sua scia dopo un weekend ad alto rendimento del rivale in Giappone.
Jorge Martín e Marc Márquez sono separati da appena due punti in vetta al Mondiale MotoGP alla vigilia di Mandalika, con Martín a quota 333 punti e Márquez a 331, mentre Marco Bezzecchi resta terzo a quasi cinquanta lunghezze di distacco. Márquez arriva a Mandalika dopo una doppietta perfetta a Motegi, risultato che ha ridotto quasi del tutto il margine di vantaggio dello spagnolo dell'Aprilia.
Con sei gare ancora da disputare in questa stagione, Mandalika compresa, ogni sessione del weekend indonesiano può incidere sull'esito finale del titolo.
Il venerdì di prove: tripletta Aprilia, Martín vicino ai vertici
Nella prima sessione libera il più veloce è stato Marco Bezzecchi, che ha fermato il cronometro in 1:30.132, davanti a Marc Márquez, staccato di 237 millesimi, e allo stesso Martín, terzo a 266 millesimi dal compagno di marca.
Il tempo che vale l'accesso diretto alla Q2
Nel turno pomeridiano dedicato al time attack è stato invece Raúl Fernández a stabilire il nuovo record della pista con un sontuoso 1'28"725, davanti a Marco Bezzecchi distanziato di 219 millesimi, con Jorge Martín terzo a completare la tripletta Aprilia. Pedro Acosta ha chiuso quarto a 669 millesimi, Marc Márquez quinto a 701, mentre Francesco Bagnaia ha ottenuto il decimo tempo, sufficiente per l'accesso diretto alla fase decisiva delle qualifiche di sabato.
Le sensazioni di Márquez e Bagnaia
Il pilota Ducati ha comunque chiuso la giornata con fiducia: «Mi sento meglio di quanto mi aspettassi», ha dichiarato a fine turno, spiegando che normalmente su questa pista fatica all'inizio del weekend per poi migliorare nel corso delle sessioni.
Bagnaia, dopo aver chiuso tredicesimo nelle FP1, ha trovato il colpo di reni decisivo nel finale delle Practice, piazzando un time attack che gli vale la decima posizione assoluta e la qualificazione diretta alla fase decisiva delle qualifiche.
Le parole di Martín: «Qualcosa non quadra»
Nonostante il buon piazzamento cronometrico, Martín non ha nascosto qualche preoccupazione in vista della gara lunga di domenica: «Qualcosa non quadra e Márquez ha un ritmo migliore. Me l'aspettavo», ha dichiarato il pilota Aprilia al termine delle prove.
Lo spagnolo ha chiuso con un ottimo terzo posto il venerdì di prove in Indonesia, a conferma del netto dominio dell'Aprilia, pur sottolineando che per il sabato dovrà fare di più per restare davanti al rivale della Ducati nella corsa al titolo.
Il leader del Mondiale ha inoltre chiarito di non aspettarsi favori dai compagni di marca nella lotta per il titolo, ribadendo che tra le Aprilia in pista vale la regola del «tutti contro tutti», anche quando in ballo c'è il suo primo campionato.
Il precedente del 2023 e cosa succede ora
Mandalika non è un circuito neutro per Martín: la curva 11 del tracciato cittadino gli lasciò una cicatrice, perché fu lì, durante il GP di Indonesia del 2023, che la sua concreta chance di laurearsi campione del mondo svanì. Lo spagnolo dominava la gara quando un errore lo fece cadere, compromettendo il finale di quella stagione.
Da quando è entrato nel calendario, il GP Indonesia non ha mai incoronato lo stesso vincitore per due edizioni consecutive: dal 2022 a oggi hanno trionfato Oliveira, Bagnaia, Martin e Aldeguer. Sabato e domenica si scoprirà chi aggiungerà il proprio nome alla lista, con qualifiche, sprint race e gara lunga ancora da disputare.
Tre anni dopo quella caduta, Martín torna a Lombok da leader della classifica iridata e con l'obiettivo dichiarato di non ripetere lo stesso errore. Il confronto diretto tra Aprilia e Ducati, protagonista anche di altri appuntamenti del calendario motoristico come il Gran Premio del Bahrein di Formula 1, promette di tenere banco fino all'ultima curva della stagione, con il Mondiale MotoGP 2026 ancora apertissimo tra i due spagnoli.
