Il Brasile ha vinto 0-3 sul campo dell'India allo stadio Vivekananda Yuba Bharati Krirangan di Calcutta, nella prima amichevole della storia tra le due nazionali maggiori. La gara, disputata sabato 3 ottobre 2026, ha chiuso la finestra internazionale di ottobre per la squadra di Carlo Ancelotti, con reti di Estêvão, Pedro e Samuel Lino.
Una serata storica a Calcutta
L'incontro si è giocato allo stadio Salt Lake, noto anche come Vivekananda Yuba Bharati Krirangan, e ha rappresentato il primo confronto nella storia tra le due selezioni maggiori. L'impianto, che poteva ospitare fino a 120mila spettatori nei suoi primi anni, ha oggi una capienza di circa 85mila posti.
Il Brasile, cinque volte campione del mondo e nazionale più vincente della storia del calcio, ha affrontato l'India in quella che la federazione calcistica indiana (AIFF) ha definito una delle partite più importanti nella storia del calcio del Paese. Per l'India, abituata a far parlare di sé soprattutto nello sport della palla ovale, è stata un'occasione più unica che rara di stare al centro della scena calcistica mondiale.
Gol e momento chiave della partita
Il copione del match è stato chiaro fin dal primo tempo. Il Brasile ha sbloccato il risultato con Estêvão al 28', servito da Matheuzinho con un cross dalla destra che l'attaccante ha trasformato in rete con un tiro sul primo palo. Pochi minuti dopo è arrivato il raddoppio.
Al 42' Pedro ha raddoppiato su assist dello stesso Estêvão, approfittando di un'uscita incerta della difesa indiana. Nella ripresa, Samuel Lino ha fissato il punteggio sullo 0-3 al 58', servito da Pedro, chiudendo di fatto i conti con largo anticipo.
Le formazioni scese in campo
India (4-2-3-1)
L'undici di partenza indiano era composto da Gurpreet Singh Sandhu tra i pali, Tekcham Abhishek Singh, Bijoy Varghese, Anwar Ali e Akash Mishra in difesa, Apuia e Anirudh Thapa a centrocampo, Ryan Williams, Sahal Abdul Samad e Ashique Kuruniyan sulla trequarti, con Manvir Singh unica punta. Nell'intervallo Khalid Jamil ha operato due cambi: Prabhsukhan Singh Gill è entrato al posto di Gurpreet Singh Sandhu e Jay Gupta ha rilevato Akash Mishra.
Brasile (4-3-3)
Ancelotti ha schierato Pedro Morisco in porta, con Matheuzinho, Marquinhos, Arthur Dias e Douglas Santos in difesa, Gabriel Bontempo, Andrey Santos e Danilo a centrocampo, ed Estêvão, Pedro e Vinícius Júnior nel tridente offensivo. Anche il Brasile ha rinnovato parte della squadra nella ripresa: Vanderson è subentrato a Douglas Santos e Douglas Luiz ha preso il posto di Gabriel Bontempo. Ancelotti non poteva contare su Raphinha, Wesley e João Pedro, tutti indisponibili per infortunio, mentre l'India si presentava senza assenze.
Il contesto delle due nazionali
Il Brasile arrivava a questa amichevole in piena fase di rinnovamento dopo l'eliminazione prematura agli ottavi di finale del Mondiale 2026 contro la Norvegia. Nella stessa finestra di ottobre, la selecção aveva pareggiato 1-1 contro l'Australia a Townsville e poi vinto 4-2 nella rivincita di Brisbane, segno di una squadra ancora in costruzione dopo il ciclo mondiale.
L'India, al 137° posto del ranking FIFA, arrivava invece da un pareggio per 1-1 contro Panama, risultato che aveva alimentato ottimismo in vista della sfida con una delle corazzate del calcio mondiale. Misurarsi con il Brasile rappresentava comunque un'opportunità storica per un movimento calcistico in crescita costante.
Cosa succede ora
Con questa amichevole si chiude la finestra internazionale di ottobre sia per il Brasile sia per l'India, che torneranno a radunarsi nelle prossime pause per le qualificazioni e i tornei continentali. Nel frattempo, in Europa altre nazionali hanno vissuto il proprio weekend di Nations League, come testimonia la sfida tra Georgia e Ucraina o la previa di Turchia-Italia con la Nazionale di Mancini.
Per il calcio indiano, il successo di pubblico e visibilità legato alla visita della Seleção resta comunque un punto di riferimento, proprio mentre il Paese vive mesi intensi anche in altri sport, come dimostra il percorso della nazionale ai Giochi Asiatici.
